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6 dicembre 2023

 

Economia di comunione e AIPEC

Tutto ebbe inizio quando Chiara Lubich, la fondatrice del Movimento dei Focolari, intraprese un viaggio in Brasile. Sorvolando San Paolo e la sua periferia vide coi suoi occhi le terribili disuguaglianze.

Un muro (oggi siamo tragicamente abituati ai muri di separazione ma allora non ne esistevano molti) divideva la città, ricca, opulenta, dalla periferia di catapecchie senza alcun servizio che la circondava. Da un lato i pochi brasiliani ricchi, dall’altro una moltitudine di brasiliani che viveva di speranza e di espedienti, poverissima.

Chiara non sopportò la vista di questa grande ferita nell’umanità e, con l’aiuto dei membri del Movimento, sollecitò la condivisione dei beni evangelica, perché nessuno mancasse del necessario per vivere.

Ma non si trattava di distribuire il surplus della ricchezza ai poveri, si doveva agire sul sistema economico. Con l’aiuto di esperti ed economisti è nata, nel 1991 a San Paolo, l’economia di comunione. Uno studio approfondito sulla sostenibilità aziendale, suffragato poi dalle esperienze concrete di molti imprenditori nel mondo, ha dimostrato la concretezza di questa che è, prima di tutto, una scelta di vita. Ne possono far parte tutti, anche tu e noi, promuovendo una prassi ed una cultura economica improntate alla comunione, alla gratuità ed alla reciprocità, proponendo e vivendo uno stile di vita alternativo a quello dominante capitalistico.

In concreto l’EdC (Economia di Comunione nrd) propone alle aziende (profit, ma ne fanno parte anche di no profit) di agire diffondendo una nuova cultura economica e civile che Chiara Lubich ha chiamato “cultura del dare”.

“A differenza dell’ economia consumista, basata su una cultura dell’avere, l’economia di comunione è l’economia del dare…” Chiara Lubich

Nell’EdC ciascuno vive la propria vita ed il proprio lavoro, da imprenditore o da dipendente non importa, con l’intento di creare una vita fraterna, un circolo virtuoso in cui anche gli indigenti possano avere un loro spazio e, se in grado di farlo, possano lavorare, recuperando dignità umana e potendo anch’essi “dare” il loro contributo alla comunione tra le persone.

In Italia, con l’intento di creare un’associazione laica, apartitica, ispirata ai principi EdC: “cultura del Dare, del Dono, della reciprocità”, mettendo la “persona al centro” e non solo il mero profitto, il 23 settembre 2012 nasce l’A.I.P.E.C. – ASSOCIAZIONE ITALIANA IMPRENDITORI per un’ECONOMIA di COMUNIONE.

AIPEC porta la Testimonianza vissuta di chi è già impegnato a portare la cultura del dare nell’impresa, tra imprese, nella comunità, mettendo a disposizione dei soci strumenti concreti, buone pratiche e nuovi linguaggi per costruire la fraternità nell’impresa.

Nei prossimi giorni approfondiremo alcune delle realtà associate ad AIPEC per darvi degli esempi concreti di aziende vive, sane e competitive, capaci di mettere la persona al centro della propria attività.

Oggi quel che vi offriamo da fare concretamente è visitare il sito dell’EdC e di AIPEC.

Eccovi i link

»https://www.edc-online.org/it/«

»https://www.aipec.it/«

Presepe venezuelano – commercio equo e solidale (foto e presepe di Donata). Nella semplicità tutta la dignità