5 dicembre

Giornata mondiale del suolo

 

La Giornata Mondiale vuole sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema della tutela degli ecosistemi, fondamentali per la salute del nostro pianeta.

Ci sono più organismi in un cucchiaio di suolo che esseri umani sul Pianeta.
Il 50% del suolo passa ogni anno attraverso l’intestino dei lombrichi.

Uno degli obiettivi dell’Agenda 2030 per il mondo intero è la Farm to Fork,

la riduzione del 50% dei pesticidi e dei diserbanti chimici

iniziando da Stop glifosate dal dicembre 2022.

 

 

FARM TO FORK

 

 

L’uso dei diserbanti uccide la ricca biodiversità del suolo.

Da esso dipende la produzione di oltre il 95% del cibo.

 

Ma a fronte della sua importanza, il suolo è una risorsa molto fragile e, soprattutto, non rinnovabile.

Per formare un solo centimetro di suolo fertile sono necessari dai cento ai mille anni.

 

 

 

Ad oggi il 33% dei suoli mondiali sarebbe moderatamente o fortemente degradato.

 

 

E il degrado del suolo, a sua volta, comporterebbe una riduzione della sua capacità di immagazzinare carbonio e, di conseguenza,

contribuirebbe ad accrescere le conseguenze negative del cambiamento climatico.

I suoli coltivati sul nostro pianeta hanno infatti perso tra il 25 e il 75% di carbonio, rilasciato nell’atmosfera sotto forma di CO2.

 

Si può parlare di gestione sostenibile del suolo quando le attività agricole sono in grado di supportare, incrementare e regolare i servizi ecosistemici da esso forniti, senza comprometterne funzionalità e biodiversità anche per le future generazioni.

 

 

 

A tal proposito, l’agenzia alimentare dell’Onu (FAO) ha indicato una serie di linee guida che i governi dovrebbero seguire

per garantire la conservazione del suolo e, allo stesso tempo, contrastarne i principali fattori di degrado.

 

 

 

Si tratta di undici punti, tra i quali:

contenimento dell’erosione

adeguata copertura vegetale

la promozione dello stoccaggio di carbonio e della fertilità dei suoli

impegno a garantire un drenaggio corretto delle acque

assicurare livelli di contaminazione inferiori alla soglia di tossicità