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4 dicembre 2023

 

 

Gioosto è una piattaforma di e-commerce sostenibile. Purtroppo non possiamo esimerci di passare dalla rete anche se siamo consapevoli che guardarci negli occhi é sicuramente più giusto, empatico, ci permetterebbe di essere in contatto tra noi e fare la differenza. Ciò non è possibile a causa delle distanze (aprono le caselle di questo calendario persone della Svizzera, amici della bottega equosolidale di Potenza, amici di Milano, di ovunque in Italia…) ma così siamo più stimolati a crearci una piccola rete là dove viviamo.

Torniamo a Gioosto. Trovate l’e-commerce qui: https://www.gioosto.com/

Gioosto riunisce produttori di detergenti per la casa, prodotti alimentari, etici e 100% green, buoni e realizzati rispettando le persone, l’ambiente e le comunità locali. È una società benefit. Cioè?

Una società benefit è un’azienda che, oltre a generare profitto per i dipendenti e i titolari, si impegna a perseguire obiettivi sociali o ambientali. Queste aziende sono legalmente obbligate a rispettare e curare gli interessi di tutti nello svolgimento del loro lavoro, quelli degli azionisti come quelli dei consumatori, dell’ambiente, dei lavoratori, delle minoranze e creare un impatto positivo sulla società e/o sull’ambiente.

Ovviamente per essere definita società benefit l’azienda deve misurare e rendicontare regolarmente il suo impatto sociale o ambientale in modo trasparente agli enti di controllo nazionali.

Questa è quasi una pubblicità progresso ma forse non ti è chiaro perché stiamo pubblicizzando alcuni enti, aziende, produttori.

Chi acquista vota, con il suo acquisto determina le scelte delle aziende, il cui unico scopo è soddisfare i bisogni del suo stakeholder, il cliente, e di chiunque abbia un interesse nei confronti dell’azienda.

È quindi importante che siamo consapevoli che scegliere un prodotto piuttosto che un altro, un produttore al posto di un altro, non è indifferente ma è azione concreta per segnalare il nostro interesse e insistere perché le aziende lo perseguano.

Molti anni fa a nessuno interessava mangiare bio poi, a causa anche degli inquinanti ritrovati nel cibo, è nata questa esigenza e si sono costituite la catene di produttori bio che vendevano i loro prodotti nei mercatini contadini che hanno creato. Nonostante molti prodotti fossero economicamente fuori mercato, troppo costosi, il lavoro sociale e ambientale di queste aziende e l’ottima qualità delle loro produzioni hanno conquistato un’area nel mercato economicamente definito. Se n’è accorta persino la grande produzione e ha fatto posto alle richieste espresse attraverso il non acquisto di alcuni prodotti da parte di una fascia dei suoi clienti. Accontentando una fascia della sua clientela, la grande distribuzione ha fatto posto ai prodotti bio negli scaffali dei supermercati.

L’obiettivo anche ora è lo stesso, spostare l’attenzione mia, tua, di tutti, da un’economia (parola derivante dal greco, cura della casa) di rapina ad una di cura del mondo, perchè nella compravendita ci sia un beneficio per tutti.

Visita la piattaforma Gioosto e approfondisci la tematica.

Un presepe creato da un amico, arachidi, rafia, una tavolettina di legno, colla. Impatto ambientale bassissimo e una grande atmosfera