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3 dicembre 2023

 

 

Vivere l’economia civile

Ops, ci siamo accorte che oggi non abbiamo pubblicato il presepe congolese…

Ne abbiamo diversi modelli (ogni volta che torno [Donata] dal Congo prima di partire qualcuno mi vende o regala un presepe) ma per la gioia di potervi mostrare foto del Congo abbiamo dimenticato il presepe.

Cominciamo con questo, un presepe classico con tanto di gorilla e carro armato. Niente lucine, perché spesso in Congo è buio, quando viene sera, come ai tempi di Gesù. L’elettricità non arriva in modo continuativo neanche nelle grandi città congolesi, figuriamoci nei villaggi dove nascerebbe oggi Gesù Bambino…

Il carro armato ed il gorilla sono simboli chiari: guerra e biodiversità a rischio, ovviamente anche umanità a rischio…

Eccovi il presepe

 

E veniamo all’economia civile. Come sapete qui tentiamo di andare sul pratico e vivibile per ciascuno di noi.

Vivere l’economia civile nei nostri gesti quotidiani significa adottare comportamenti che promuovono il benessere della comunità umana tutta e la sostenibilità ambientale.

 

Alcune propose concrete :

acquistiamo per questo Natale (e magari anche dopo) prodotti locali per fare i nostri regali di Natale. Intanto perché dovrebbe essere vero che « basta il pensiero » e poi perché alcuni prodotti locali sono di ottima qualità, bontà, pensate al parmigiano, alle tigelle, agli anolini, tortelli, cappelletti che dir si voglia che si consumano durante le feste qui in Emilia… Più locali e sostenibili ed artigianali ci son poche cose… Regaliamo un kilo di cappelletti freschi, che saranno super graditi da tutti, o di spongata, o di ogni tipo di dolce o portata tradizionale, un vasetto di miele, sugo, marmellata, propoli, verdura sottolio, quel che è, locale! Così non sprechiamo denaro e sosteniamo l’economia locale.

Riduciamo gli sprechi. No a costosissime carte di Natale che hanno vita brevissima (a meno che non le ricicliamo) ma sì a pacchetti con carte riciclate, basta poco per essere felici.

 

Non possiamo svelarvi tutto ora, intanto vi lasciamo »un link« in cui potete cominciare a curiosare