22 dicembre

Commercio di pace

I tuoi soldi sono depositati in una “banca armata”? I tuoi risparmi stanno alimentando una guerra o scontri violenti in qualche parte del mondo…

 

 

Esportiamo armi in molti paesi, alcuni in guerra, altri con governi dittatoriali …

Le Banche armate sono le banche che finanziano la produzione e vendita di armi  leggere (fucili, mitra pistole e munizioni) e anche pesanti (carri armati) di produzione italiana.

 

A questo link  Banchearmate troviamo in pdf la lista degli Istituti di Credito italiani che hanno sostenuto l’esportazione di armi nel 2020, anche con investimenti legati ai nostri risparmi. I dati sono pubblici, presentati ogni anno dal Ministero dell’economia e delle finanze.

 

 

Cosa possiamo fare?

Se siamo d’accordo con la filosofia che il profitto, gli interessi  bancari sui nostri investimenti, precedono l’etica e la giustizia, possiamo continuare a lasciare i nostri risparmi in questi Istituti.

 

Altrimenti possiamo agire, trasferendo i nostri soldi in banche non armate. Per essere efficaci, all’atto della chiusura meglio portare una informativa alla propria Banca precisando che chiudiamo la relazione perché finanzia la produzione di armi. In tal modo informiamo la nostra filiale (non è detto che i dipendenti conoscano la situazione) e precisiamo alla Banca che torneremo ad essere suoi clienti quando terminerà di investire in armamenti.

 

Per maggiori informazioni Campagna banche armate 

 

Se abbiamo acceso un mutuo in una banca armata senza esserne informati, e chiuderlo potrebbe essere difficile,  chiediamo se hanno fondi di investimento etici (alcune banche han provveduto ad averne, perché i clienti li chiedono) e trasferiamo lì i nostri denari. Avremo interessi più bassi, perché il mercato delle armi è uno dei più floridi, ma saremo certi di non contribuire con i nostri averi a sostenere un conflitto armato.