21 dicembre

Leggere, scrivere e far di conto

Una fotografia con degli allievi che trasportano mattoni per costruirsi la propria scuola; fa piacere vedere che attira attenzione. E se questo ci aiuta tutti a riflettere in profondità: muoviamo! Ce ne son già troppi di silenzi.

 

 

 

La SCUOLA. Che sia importante, nessuno lo mette in dubbio. E’ fondamentale!

Scolarizzazione, alfabetizzazione: la vita, la società organizzata, le società umane. Il mondo.

 

Che in Africa non ci siano le scuole, o non ci siano state, non è vero! come pure nelle antiche società delle Americhe. E’ un dato di fatto che ogni società si organizza a modo suo, bene o male, per preparare i propri bambini ad entrare nella vita di adulti.

Che il nostro modello (occidentale) non sia l’unico, ma che lo si creda e lo si imponga; vero.

 

Ovunque siamo arrivati noi, abbiamo proposto o imposto il nostro modello.

Mi sembra che sia una premessa necessaria: fermiamoci un momento, senza fretta di scartarla.

 

*****

 

In 50 anni d’Africa anche noi ci siam incanalati nella corrente…, con poca ricerca e creatività. Sottolineo: abbiam dedicato poco alla ricerca.

Come in tutto il Congo di Mobutu, fuori dalle grandi città, avevamo 4 ragazzi su 10 che frequentavano la scuola elementare. Perciò, ci siam buttati subito sui sentieri già tracciati: l’alfabetizzazione.

 

A Lukanga, con un valido aiuto dell’Opam, in ognuno dei 110 villaggi ci siam trovati un locale (capanna di fango o sotto gli alberi) per il gruppo di adulti prima e per i ragazzi dopo: tutti tenacemente disposti ad alfabetizzarsi, con i nostri metodi e strumenti.

Guardo indietro, là e qua: vedo che c’é molto da riflettere. Metto sul tavolo alcuni pensieri, per condividere; con l’unico scopo di offrire un po’ di materiale su cui tutti insieme possiamo riflettere.

 

La’ !

Creando ponti: legami tra le scuole, i gemellaggi, abbiam costruite aule, portato 10/10 ragazzi e ragazze nelle scuole elementari, costruito scuole medie, come ancora oggi vedete nelle foto.

Negli anni ‘70 il Kivu era un territorio disturbatissimo, ma qualche frutto é nato.

Quel Kivu oggi è un disastro totale!

Siamo ricaduti alle cifre di allora: 4 ragazzi su 10, vanno alle elementar! 4 su 10 sono i soli di cui si occupa la scuola, gli altri 6 non esistono! Anche questi 4, uscendo da scuola con un quadernetto sotto braccio, si buttano nei ruscelletti, setacciano qualche pagliuzza d’oro, e così possono permettersi il “pranzo (fagioli) al ristorante”.

Perché è di lì che esce oro, diamanti, coltan, cobalto; e noi ne abbiamo assoluto bisogno per riprenderci il nostro benessere, costi quel che costi. E costa così.

La Cina, gli Usa e l’Europa lo sanno e…fanno quel che fanno.

Silenzio!

 

 

Qua !

Tutti noi, la nostra società vediamo che non é bellissima; e non solo per il covid.

Questa nostra società, mondo: paesi ricchi e paesi impoveriti, scambi di mercato, finanze, economie, gente che cerca rifugio…, mentalità: non abbiamo nulla da dire?

E su questo nostro modello di scuola, che partorisce tali frutti, non abbiamo nulla da dire ? silenzio complice, anche su questo?

Facciamo un paragone.

La scuola dei miei nonni, dove la maestra teneva la 1°, 2°, 3° elementare tutti insieme e le scuole di oggi costruite da mille esperti psicologi. La nostra stessa storia non ci dice nulla?

La nostra scuola. Dove, nel rimaneggiare i governi il ministro della difesa da un giorno all’altro diventa ministro dell’istruzione.

I nostri bambini?

Il mio bambino con intelligenza superiore: … nessuno come lui!

Il mio bambino che metto al centro del mondo, il tuo anche… ; chi li metterà poi insieme?

Sì ! E’ la scuola che forma la società. Assieme all’informazione, TV, riviste, radio e giornali.

Analfabetismo: che va affrontato!

Per le ore che l’accompagnano non bastano corsi di violino o cavalleria, occorrono alfabetizzazioni – educazioni integrative e alternative

Ma, mi chiedo seriamente: …in Africa o in Europa?

padiri G.

 

Se volete sapere di più su studenti e scuola di Muhanga scriveteci, vi metteremo direttamente in contatto con loro!