18 dicembre

se io posso migrare…

perchè gli altri no?

 

 

E dagli aerei non si vedono i confini ma uno spettacolo meraviglioso.

 

Non spenderemo parole su cosa sta accadendo ai nostri confini europei (ma anche ad altri confini, casualmente quelli dei paesi “ricchi”).

 

Dal punto di vista “laico” dovremo rassegnarci:

siamo parte del miliardo di persone che hanno tutto quel che serve per vivere, e anche molto di più. Gli altri 6 miliardi no. Anche se i ricchi ora sono ovunque, tendenzialmente ben barricati dietro i fili spinati.

Di questi 6 miliardi almeno 2 non hanno proprio nulla da perdere… quindi sono ben disponibili a rischiare la vita, cosa che già fanno ogni giorno. E dei 2 miliardi almeno uno è costituito da giovani in forze.

Non riusciremo a tenerli “fuori” a lungo. 

Non sarebbe meglio accoglierli in pace?

 

 

Dal punto di vista “cristiano” la faccenda si fa scandalosa…

 

 

e il silenzio è assordante. Troppo pochi si occupano di questo scandalo, quasi solo Papa Francesco cerca di fare pressione politica, ignorata dalla stragrande maggioranza dei politici europei.

 

 

Forse abbiamo paura che gli altri facciano a noi quel che noi abbiamo fatto a loro?

 

Ricordiamoci che abbiamo invaso con violenza parte dell’Asia e tutto il resto del mondo, Americhe, Oceania, Africa…

 

Scriviamo un appello da indirizzare ai politici prendendo posizione?

Ci alleiamo con quelli che stanno già lavorando sul tema?

Dovremmo anche affrontare le cause di questa ingiusta distribuzione della ricchezza, a partire dal furto delle materie prime iniziato con il colonialismo e che, sotto altre forme, continua, fino al commercio di armi…

 

 

“Vanno affrontate le cause remote, non le povere persone che ne pagano le conseguenze, venendo pure usate per propaganda politica”
Papa Francesco