16 dicembre

Non dimentichiamo la Storia

Questa giornata avrà poche parole e tanta musica da ascoltare.

 

Concetto Marchesi, deputato della Costituente e grande latinista, era solito ricordare che “la storia è fatta di una pasta diversa da quella del salame”. Non la puoi tagliare a fette per scegliere la fetta che ti piace di più. Devi prenderla – coglierla – tutta intera, nella sua complessità, nella sua concatenazione precisa di cause e conseguenze.

 

Dobbiamo quindi ricordare, riflettere, studiare per evitare di ripetere gli errori.
Per molti la Storia consiste solo nel ricordo di lezioni a scuola dove l’insegnante imponeva di ricordare date e luoghi antichi per motivi incomprensibili. Ma nelle mani di un buon insegnante la Storia ci fa capire chi siamo, da dove veniamo e ricordare che siamo la fine di un passaggio storico lunghissimo, e il primo passaggio di un futuro che speriamo ancora lungo e che, se non ci piace, possiamo provare a modificare.

 

Alcuni fatti storici (tra tantissimi) da ricordare:

 

 

Le pazze di Plaza de Mayo

Dal 1977 le Mamme di Plaza de Mayo hanno usato un fazzoletto bianco per identificarsi., in piazza, a Buenos Aires, alla ricerca dei parenti scomparsi a causa della dittatura. Più di quarant’anni dopo, quel fazzoletto bianco rimane un simbolo potente di Verità, Memoria e Giustizia

In Argentina le pazze di Plaza de Mayo saranno un esempio di salute mentale perché si sono rifiutate di dimenticare ai tempi dell’amnesia obbligatoria
Eduardo Galeano

 

 

Il genocidio più dimenticato

 

 

 

 

 

Il genocidio più tristemente famoso

(perché ce ne sono stati molti molti altri nella storia, che forse non conosciamo neppure… avete mai sentito parlare del genocidio dei greci nel Ponto?)

 

Angelo Branduardi ha composto la ballata “Alla fiera dell’est” sulla base di una antica canzone ebraica che narra la storia dei giudei…

 

Dal film “Free zone” di Amos Gitai (2005). Versione di Chava Alberstein

 

 

Cosa possiamo fare?

Studiare. Non fermarci alla superficie delle storie.

 

Se volete saperne di più sul genocidio dei greci scriveteci a calendario@avventodigiustizia.org , vi possiamo consigliare un buon libro…

Perché in questo periodo la storia siamo noi, e possiamo dirigerci verso un modo di maggior giustizia, se ciascuno di noi si impegna lì dove si trova.